Questi Racconti dischiudono al lettore l'officina più segreta e sorprendente di Cesare Pavese. Il volume riunisce infatti la produzione narrativa breve dell'autore piemontese, gettando luce sul laboratorio stilistico ed esistenziale che ha preparato i suoi grandi romanzi.
Al centro della raccolta brilla la prima, affascinante prova narrativa del "giovane" Pavese: Ciau Masino, completato nel febbraio del 1932 e rimasto inedito per oltre trent'anni. Un'opera sperimentale e ardita, che alterna racconti e poesie per raccontare i destini paralleli di due giovani uniti dal soprannome ma separati da tutto il resto: Masino è un giornalista torinese, Masin un operaio meccanico disoccupato proveniente dalle Langhe.
Le loro vicende si incrociano senza mai incontrarsi davvero, disegnando una doppia educazione sentimentale e sociale. Masino frequenta i caffè, i cinema, il Po, sogna l'America e vive amori passeggeri. Masin, appena congedato, cerca faticosamente lavoro, lo perde, si ritira in collina, diventa servo, si innamora di una ballerina che lo tradisce, e infine la uccide, chiudendo la sua parabola nel carcere.
A completare il volume, una ricca sezione di altri racconti – molti dei quali pubblicati su giornali dell'epoca o rimasti a lungo inediti – che testimoniano l'evoluzione della scrittura pavesiana verso i capolavori della maturità. Tra questi, spiccano per nitidezza e intensità emotiva testi come L'idolo, La zingara e L'avventura, in cui già si avverte quella "temperatura da lava vulcanica" che renderà indimenticabili le sue opere maggiori.
Il contrasto tra campagna e città, l'incomunicabilità, il mito americano, la solitudine esistenziale che accompagna ogni relazione umana. Qui è un Pavese "sperimentale" e coraggioso, capace di mescolare dialetto e lingua colta, di cesellare dialoghi di sconvolgente immediatezza, di costruire una struttura a caleidoscopio in cui ogni tassello è un racconto autonomo ma anche parte di un disegno più ampio.
Lirici e potenti, questi Racconti offrono il più suggestivo "ritratto dell'artista da giovane" che la letteratura italiana del Novecento ci abbia regalato. Un libro necessario per chi ama Pavese, ma anche per chi desidera scoprire le radici profonde di una delle voci più drammatiche e autentiche del nostro passato recente.