La bella estate

La bella estate - Il diavolo sulle colline - Tra donne sole

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Éditeur :

Cactus


Paru le : 2026-03-02



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Description
«A quei tempi era sempre festa.» L'incipit che apre La bella estate è tra i più celebri della letteratura italiana del Novecento, e porta con sé, come un sigillo, tutta la poetica di Cesare Pavese. Quella "festa" iniziale è l'emblema di un'adolescenza intesa come attesa perpetua, come promessa di una vita che deve ancora dispiegarsi in tutta la sua pienezza. Ma è una promessa che, nei tre romanzi brevi raccolti in questo volume – La bella estate (1940), Il diavolo sulle colline (1948) e Tra donne sole (1949) –, è destinata invariabilmente a infrangersi contro lo scoglio della realtà . A Torino, Ginia, una giovane sartina di sedici anni, si affaccia con ingenua curiosità al mondo degli artisti e dei frequentatori di osterie, attratta da una bohème che crede sinonimo di libertà. L'amore per il pittore Guido, la scoperta del proprio corpo, l'amicizia ambigua e possessiva di Amelia la condurranno, attraverso una progressione inesorabile, alla perdita di ogni illusione. Quella che doveva essere la sua "bella estate" si trasforma nell'inverno della maturità. Sulle colline delle Langhe, tre amici – il narratore, l'intellettuale Pieretto e il campagnolo Oreste – incrociano il loro destino con quello di Poli, il "diavolo" del titolo, un giovane ricco, annoiato e anticonformista, simbolo di una trasgressione che affascina e corrompe. Tra notti in macchina, feste e un'inquietante villa, i ragazzi assaggeranno il frutto proibito di un'esistenza senza regole, per poi scoprirne il vuoto e ritrovarsi, al termine dell'estate, immancabilmente soli, riconsegnati alla loro quotidianità. Clelia, infine, è una donna che ce l'ha fatta. Dalla Torino operaia è riuscita a emergere, diventando una affermata modista a Roma. Ma il ritorno nella sua città per aprire un nuovo atelier la pone di fronte allo specchio del suo successo: il mondo borghese in cui è riuscita a penetrare si rivela cinico, ipocrita e votato al nulla. L'incontro con la giovane Rosetta, fragile e segnata da un tentato suicidio, diventa per Clelia l'occasione per un'amara autocoscienza, per misurare la distanza incolmabile tra l'ascesa sociale e l'autenticità dei sentimenti . Scritti in tempi diversi ma pubblicati insieme in un volume che varrà a Pavese il Premio Strega, questi tre romanzi compongono un trittico perfetto sulla "malattia morale" del Novecento. Con una prosa essenziale e ipnotica, capace di cesellare il dialetto nei dialoghi e di rendere con precisione quasi etnologica il paesaggio urbano e collinare, Pavese esplora il passaggio all'età adulta come un rito di iniziazione crudele e necessario. Non c'è formazione che non sia anche disillusione, non c'è scoperta del mondo che non sia anche scoperta del proprio limite. Un classico che, a distanza di decenni, continua a interrogarci con la sua disarmante, e talvolta tragica, verità.
Pages
n.c
Collection
n.c
Parution
2026-03-02
Marque
Cactus
EAN papier
9791256797264
EAN EPUB SANS DRM
9791256797264

Prix
2,99 €

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